Una nuova tassa, che, se sarà introdotta, farà sicuramente discutere. E
verrà vista come un cedimento del governo nei confronti della lobby dei
tabaccai.
TASSA - Spunta infatti un
balzello sulle sigarette elettroniche tra le ipotesi di «copertura» di
una delle misure che, lunedì potrebbero essere inserite nel decreto sui
debiti della Pubblica amministrazione. La novità sarebbe prevista da un
emendamento dei relatori per applicare l'accisa anche su prodotti
contenenti nicotina o sostanze sostitutive del consumo di tabacco.
ACCISA - Su un provvedimento di
ampia portata, che libera 40 miliardi per i pagamenti dei debiti della
pubblica amministrazione, la norma sulle sigarette elettroniche tuttavia
è davvero una minuzia: darà al massimo qualche milione di euro di
gettito. Ma certo rappresenta una novità. Attualmente sull'acquisto
delle ricariche per le sigarette elettroniche viene pagata l'Iva mentre
non si applica l'accisa prevista invece per il tabacco e i prodotti da
fumo. La copertura verrebbe introdotta in un emendamento che prevede un
ampliamento degli spazi finanziari che le Regioni avrebbero all'interno
del proprio Patto di Stabilità per girare a Comuni e Province con la
finalità di pagare investimenti, il cosiddetto «Patto di stabilità
verticale»

